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Uccelli nidificanti nella media valle del serchio Stampa E-mail

Usignolo di fiume (Cettia cetti)

Questa  specie è  diffusa nell'Europa meridionale. E' difficile vedere gli individui di questa specie poichè  frequentano il folto della vegetazione lungo le rive dei fiumi, dei ruscelli e dei canali. La loro presenza è  tradita invece dal loro canto squillante.

 

Usignolo (Luscinia megarynchos)

Questo migratore notturno ha un canto molto vario e  squillante che può  essere udito sia di giorno che di notte. Frequenta alberi e cespugli a breve altezza dal suolo. Si ciba di vermi e insetti che trova rovistando nel terreno. Durante il periodo riproduttivo i maschi stabiliscono dei territori ben delimitati segnalando con il canto la loro presenza. Le femmine costruiscono il nido e in seguito anche i maschi sono coinvolti nella cura dei piccoli.

 

Canapino (Hippolais polyglotta)

E' una specie tipica degli ambienti umidi dell'Europa  sudoccidentale. Costruisce nidi alla biforcazione dei rami. Si nutre di insetti.

 

Capinera (Sylvia atricapilla)

Questo uccello è  un migratore parziale misto: le popolazioni  che si riproducono vicino al Polo Nord migrano fino in Africa tropicale. Le popolazioni che si riproducono più  vicino all'Equatore ( per esempio nell'area mediterranea) sono in parte stanziali e in parte migratrici. Frequenta e costruisce il nido nelle zone più  elevate di alberi e arbusti. Quando i maschi arrivano nei quartieri riproduttivi stabiliscono il proprio territorio e cominciano a costruire molti nidi. In seguito arrivano anche le femmine che completano la costruzione di un nido. Entrambi i genitori si prendono cura delle uova e dei piccoli. Si nutrono di bacche.

 

Merlo (Turdus merula)

E' una specie molto diffusa e ben adattata alle  trasformazioni fatte dall'uomo. Infatti accanto alle popolazioni forestali possiamo riconoscere delle popolazioni cittadine. Si nutrono di vermi, insetti e bacche. durante il periodo riproduttivo difendono un territorio e costruiscono il nido alla biforcazione dei rami o in mezzo ai cespugli. Di solito la femmina cova le uova ed entrambi i genitori sfamano i piccoli.

 

Saltimpalo (Saxicola torquata)

Questo migratore parziale ghermisce gli insetti in terra o  lanciandosi da un punto di vedetta. Non è  legato ad un solo habitat: oltre alle zone umide può  colonizzare ambienti aridi e cespugliosi. Non si trova oltre i 1000 m di altitudine.

 

Beccamoschino (Cisticola juncidis)

Questo uccellino, facilmente riconoscibile in volo per il  suo caratteristico verso, si nutre di insetti e fabbrica il nido a forma di ampolla.

 

Calandro (Anthus campestris)

Come tutti gli altri appartenenti alla famiglia dei  Motacillidi, tiene il corpo in posizione orizzontale e si muove di corsa senza mai saltellare. Si nutre di insetti, ragni, piccoli molluschi e semi.

 

Piro-piro piccolo (Tringa hypoleuca)

Questo limicolo ha le dimensioni di un'allodola e il becco  corto. Si muove correndo su e giù  lungo le rive dei corsi d'acqua dove trova il suo cibo costituito soprattutto da invertebrati. Nidifica vicino all'acqua lungo gli argini sabbiosi.

 

Corriere piccolo (Charadrius dubius)

Cova presso i corsi d'acqua con rive ciottolose.

 

Ballerina bianca (Motacilla alba)

Questo Motacillide è  in grado di catturare insetti volanti  ma cerca il suo nutrimento anche nel terreno seguendo ad esempio l'aratro che porta in superficie insetti e larve. Costruisce i nidi in cavità  aperte.

 

Ballerina gialla (Motacilla cinerea)

Ha un comportamento simile a quello della Ballerina bianca:  agita la coda vistosamente e caccia gli insetti, ma è  di colore diverso.

 

Cannareccione (Acrocephalus rundinaceus)

Si nutre di grosse larve di libellula o di coleotteri     acquatici. Ha un canto caratteristico con molte variazioni di  tono. E' un uccello adattato a vivere in ambienti umidi caratterizzati dalla presenza di canne. La femmina costruisce il nido intrecciando tra le canne il materiale prelevato da un corso d'acqua.

 

Pendolino ( Remiz pendulinus)

Questi uccelli devono il loro nome al loro caratteristico  nido. Essi infatti costruiscono nidi a forma di borsa appesi ai rami. Si cibano di insetti e ragni e d'inverno non disdegnano semi e frutti di Composite che beccano posandosi sulle infiorescenze. Ad aprile il maschio costruisce il nido da solo appendendolo a salici, pioppi, tamerici, betulle o canne. E' una specie strettamente legata agli ambienti umidi in cui siano presenti alberi a basso fusto misti a canneti.

 

Forapaglie macchiettato (Locustella naevia)

Ha un canto simile a quello delle cavallette. Vive sia presso gli acquitrini che nella macchia. Corre veloce al riparo dell'erba mantenendosi sul terreno. I maschi si fanno vedere in punti elevati solo quando cantano.

 

Martin pescatore (Alcedo atthis)

Questo uccello dai colori splendenti possiede un becco  stretto ed appuntito adatto alla cattura di piccoli pesci e insetti acquatici. Una volta afferrata la preda, la sbatte contro un ramo per ucciderla. Durante il periodo riproduttivo si    stabiliscono le coppie che difendono il territorio intorno al nido posto nei pressi di un corso d'acqua. Il nido è  situato in fondo ad un cunicolo scavato leggermente in salita nella ripa sabbiosa.

 

Merlo acquaiolo (Cinclus cinclus)

E' l'unico passeriforme acquatico. Ha le dimensioni di uno  storno e possiede ali corte e robuste. Questa specie è  strettamente legata ad un ambiente particolare: ruscelli e fiumi dal fondo pietroso e dalle correnti rapide, ombreggiati dalla vegetazione e dalle rocce sporgenti. Si cibano di insetti acquatici e di larve che catturano tuffandosi in acqua. Quando nuotano usano le ali come remi e le zampe per correre sul fondo. Costruiscono il nido vicino all'acqua, in buchi su pareti rocciose, su massi, su tronchi e persino su muri e pareti dietro alle cascate. I piccoli sono in grado di nuotare prima di saper volare. Le popolazioni di merlo acquaiolo sono in pericolo poichè  possiedono numerosi nemici: donnole, ratti, gatti, ghiandaie, ma soprattutto l'uomo che con l'inquinamento, l'impoverimento idrico e il disboscamento  stermina la fauna dei torrenti.

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