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I meandri del Serchio Stampa E-mail

Quando un fiume scorre in zone pianeggianti su di un substrato isotropo, almeno in senso orizzontale, sia esso costituito da rocce massicce, o stratificate o da sediemnti alluvionali sciolti, il suo letto si imposterà facendo quelle caratteristiche curve che chiamiamo meandri. La tendenza di un corso d'acqua a dilungarsi lungo un percorso che non segua la massima pendenza è caratteristica dovuta al moto vorticoso (non laminare) proprio delle singole molecole d'acqua.

Se il substrato è roccioso e il fiume tende ad erodere accade che i meandri si fossilizzino, non siano cioè più in grado di evolvere come vedremo; nel tempo il fiume si incasserà ed otterremo strutture tipo il Gran Canion del fiume Colorado o i più modesti meandri del Serchio tra il Piaggione e Vinchiana, nel comune di Lucca.

Se il fiume non è in fase erosiva e siamo su depositi alluvionali i menadri tendono a spostarsi verso l'esterno, perché la corrente, prima di deviare cercherà per inerzia di andare a dritto urtando la riva esterna, quindi in prossimità di qualla sponda ci sarà una corrente più veloce, in grado dunque di erodere i sedimenti sciolti di quella riva. Nel lato interno la corrente rallenta e depositerà quanto preso in sospensione nel meandro precedente.

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