gototopgototop
Home Storie e racconti fiumi La vegetazione nel fiume Serchio

Affiliato F.I.C.K.

Banner

AIGAF

Banner

Attività

Notizie flash

Nuove tute del Club

Sono prenotabili le nuove tute del Club.

Colore blu e bianco, taglia personalizzata. La tuta verrà personalizzata con il logo del Club ed il proprio nome.

Per informazioni su prezzo, cauzione e termine ultimo di prenotazione chiamare Alberto.

Cell. 335.8190721.

Forum

No posts to display.



La vegetazione nel fiume Serchio Stampa E-mail

Per una rappresentazione schematica di questo ambiente è utile descrivere la vegetazione che si incontra procedendo dall'alveo del fiume verso le sponde. Essa naturalmente può cambiare in relazione alla distanza dalla sorgente, a titolo esemplificativo descriveremo un tratto intermedio del fiume.

Nel greto le specie vegetali che per prime crescono sulla ghiaia e sulla sabbia sono i salici di varie specie accompagnati da poche piante erbacee pioniere; queste sono così chiamate per la loro capacità di colonizzare ambienti poco evoluti o del tutto sprovvisti di humus, e comunque in condizioni sfavorevoli per altre specie.

Questo stadio iniziale è soggetto alle piene e talvolta viene completamente asportato dal fiume per l'azione erosiva delle acque.

Ai lati della vegetazione costituita dai soli salici, sulle ghiaie che vengono coperte solo dalle piene eccezionali compaiono boschetti dove sono presenti il pioppo nero (Populus nigra L.) ed il pioppo tremulo (Populus tremula L.) ancora però frammisti ai salici; qua e la è presente anche l'ontano nero (Alnus glutinosa (L.) Gaertner). Procedendo verso le rive si può incontrare ancora un bosco a pioppi ed infine un tipico bosco planiziale a latifoglie decidue dominato dalla farnia (Quercus robur L.) e dall'olmo (Ulmus campestris Auct.).

Questi tipi di vegetazione sono però spesso trasformati dall'intervento antropico ed in molti tratti del fiume la vegetazione reale è assai diversa da quella che dovrebbe esistere se non disturbata dall'azione dell'uomo. A questo proposito è bene ricordare che la vegetazione naturale potenziale viene definita come "la vegetazione che si costituirebbe in un determinato territorio a partire dalla situazione attuale, se l'azione esercitata dall'uomo venisse a cessare"; la vegetazione reale invece è quella attualmente esistente che risente in misura più o meno grande dell'influenza dell'uomo esercitata in diversi modi come il taglio degli alberi, la coltivazione, ecc.

 

 

Salice da ceste (Salix triandra L.) Fam. salicacee

 

E' un piccolo albero deciduo alto in media 3-4 metri e raramente può raggiungere i 10.

Più spesso ha l'aspetto di un arbusto con una caratteristica corteccia grigia e liscia, che nei rami più secchi si de squama in grandi placche.

I rami più giovani sono rossicci o giallo verdognoli, molto flessibili ma difficili a rompersi, caratteristica che fa di questa specie un'ottima colonizzatrice delle rive dei fiumi. Infatti è costituente di formazioni consolidatrici delle rive e di ambienti periodicamente inondati sui greti dei torrenti.

E' specie dioica ovvero con fiori maschili e femminili su piante diverse. I fiori sono riuniti in amenti che fioriscono da marzo a maggio, quando la pianta mette le nuove foglie. La formazione avviene sia per seme che vegetativamente.

La crescita è molto rapida, i getti del primo hanno possono superare il metro, ma è poco longevo, non supera i 100 anni d'età.

Il salice da ceste fornisce i migliori vimini per lavori artigianali, quali la produzione di ceste, canestri, nasse, sedie ed altri oggetti; è per questo che viene frequentemente coltivato.

 

 

Pioppo tremolo (Populus tremula L.)

 

Albero con fusto diritto e slanciato, i rami addensati verso l'alto, raramente supera i 20 metri d'altezza e i cento anni d'età.

La corteccia ha color grigio verdastro e resta a lungo liscia, infine si screpola longitudinalmente. Poiché la pianta produce incessantemente polloni radicali che formeranno nuovi alberi, il pioppo tremolo è un pioniere nella colonizzazione di nuovi terreni, inoltre ha una crescita molto rapida ed ama una buona esposizione al sole, altre caratteristiche che lo rendono un ottimo colonizzatore.

Le foglie ovato-rotondate presentano un picciolo sottile nettamente compresso ai lati e ciò favorisce il continuo tremolio delle foglie al minimo alito di vento , giustificando così il suo nome.

Ha legno bianco e leggero e trova impiego nella fabbricazione di pasta da carta, di legni compensati e di fiammiferi; il suo valore commerciale è comunque basso in quanto i pioppi ibridi offrono migliori qualità.

Share
 

Video del Mai Dire Mai

Anche su Facebook

Kayak Lucca Mai Dire Mai, Powered by Joomla!